Dopo le cacciate preventive di Dell'Utri e Schifani e relative irresponsabili giustificazioni arriva il turno di Bonanni:
Bonanni fischiato a festa del Pd
Bersani: "Atto di vera violenza"
Contestato e colpito da un fumogeno, il segretario della Cisl ha abbandonato la sala Bobbio senza tenere il suo dibattito. Turbato il sindacalista: "Sono stato oggetto di un'aggressione squadrista". Tra i contestantori alcuni esponenti dei centri sociali. Letta: "Responsabilità della questura"
mercoledì 8 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
Un anno di attività parlamentare PD: Settembre/Ottobre 2009
La Camera riapre dopo la pausa estiva e governo e maggioranza si presentano: scudo per gli evasori e no all’aggravante per i reati di omofobia.
- Terremoto dell'Aquila
Alla ripresa dell’attività parlamentare dopo la pausa estiva abbiamo presentato una mozione per chiedere al governo di attivarsi a favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma dell’aprile 2009. In particolare chiedevamo al governo, prima di tutto, di riferire sullo stato di attuazione della complessiva opera di ricostruzione abitativa; di assumere iniziative per la tutela delle attività produttive sospese per il terremoto; di prendere iniziative volte a prorogare la sospensione del versamento delle tasse, prevedendo per la restituzione un trattamento analogo a quello previsto per i terremotati di Marche e Umbria. Con la mozione chiedevamo anche di prevedere un incremento delle risorse per finanziare l’istituzione della zona franca urbana e di predisporre, ai fini della trasparenza, la pubblicità dell’elenco dei fornitori, comprensivo dell’oggetto della fornitura e del relativo importo, dello stato delle somme erogate e dei relativi beneficiari, degli interventi programmati e dello stato di realizzazione delle opere. La mozione è stata approvata dall’aula di Montecitorio all’unanimità. Ma nei mesi successivi questi impegni sono stati tutti disattesi dal governo della destra. - Pari opportunità: Bocciata la legge contro l’omofobia
Abbiamo lavorato fattivamente per una legge contro l’omofobia, ma la maggioranza, all’ultimo momento, ha cambiato idea e ha bocciato la nostra proposta per introdurre nell’ordinamento italiano un’aggravante per quei reati riguardanti i delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commessi con finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa. Un’occasione persa che rende ancora più grave questo ingiustificato vulnus legislativo. - DL anticrisi: Il governo ha trasformato l’Italia in un paradiso fiscale
Nonostante la nostra ferma opposizione il governo ha blindato con il voto di fiducia l’approvazione dello scudo fiscale contenuto nel decreto correttivo del Dl anticrisi, garantendo l’impunità agli evasori. Il provvedimento, che portava la firma del ministro Tremonti, ha fatto entrare qualche euro in più per puntellare il buco nei conti dello Stato, facendo però a pezzi la legalità e rendendo più iniquo il nostro sistema fiscale. - Mozione Sardegna: La destra dice no allo stop alla legge regionale che non tutela il paesaggio
È stata bocciata dalla maggioranza la nostra mozione contro la legge della Regione Sardegna del 16 ottobre 2009 che, in attuazione del Piano casa, prevede pesanti deroghe alle norme statali e costituzionali per la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici. - Servizi pubblici: locali Una mozione contro la deregulation
L’aula ha bocciato la nostra mozione sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali per evitare la mercificazione di settori importantissimi per la qualità della vita dei cittadini. La maggioranza ha fatto quadrato ed ha così approvato un testo che spinge il Paese verso una errata deregolamentazione e privatizzazione dei trasporti pubblici, dell’erogazione dell’acqua, della luce e della pulizia delle nostre città. - Made in Italy: Approvata all’unanimità la legge sulla tracciabilità dei prodotti italiani
La legge approvata all’unanimità prevede l’etichettatura obbligatoria delle merci in modo da dare piena informazione al consumatore. È un modo anche di difendere e valorizzare l’apparato economico italiano fatto in gran parte da piccoli imprenditori e artigiani. Costruire la tracciabilità significa anche sollecitare l’imprenditoria italiana a sfruttare la carta della qualità e della trasparenza. - Cooperazione: Il governo dice sì all’aumento dei fondi e poi non rispetta l’impegno
È stata votata all’unanimità, con l’approvazione del governo, la nostra mozione per destinare nuovi fondi alla cooperazione allo sviluppo. Abbiamo chiesto almeno 500 milioni di euro per il 2010: abbiamo presentato successivamente, in ogni provvedimento utile, specifici emendamenti per far rispettare l’impegno assunto alla Camera. Il governo però è sempre andato in direzione contraria.
Per chi vuole saperne di più sul gruppo parlamentare PD: http://www.deputatipd.it/
lunedì 6 settembre 2010
Arlacchi lascia l'IDV: "chi zittisce gli avversari distrugge la credibilità di ogni lotta per la legalità"
Pino Arlacchi decide di autosospendersi dall'IDV con cui era stato eletto all'Europarlamento. La goccia che, per quanto riguarda il sociologo amico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tra le figure di spicco dell'antimafia, ha fatto traboccare il vaso è stata la contestazione a Renato Schifani avvenuta sabato alla Festa nazionale del Pd, ma soprattutto sulle dichiarazioni rilasciate subito dopo da Antonio Di Pietro a sostegno dei manifestanti.
Per saperne di più su Pino Arlacchi:
«Ho deciso di autosospendermi dal partito. Così non si può andare avanti: la deriva estremista di Di Pietro e dell'IDV mi preoccupa da tempo, ma questa sua ultima presa di posizione mi ha spinto ad autosospendermi.
Sono lontano anni luce da Renato Schifani, mi batto da una vita contro gli ambienti geopolitici da cui proviene il presidente del Senato. Non l'avrei invitato a nessun dibattito, inutile dirlo. Però - e qui è il punto - fino a che non ci saranno prove certe emerse da procedure democratiche e nel pieno rispetto dei suoi diritti costituzionali, Schifani non può essere etichettato e additato al pubblico ludibrio come mafioso e non può essere né insultato né zittito. Se si trova in un'occasione pubblica ha il diritto di parlare. Vale per qualunque cittadino. Chi ignora queste cose, distrugge la credibilità di ogni lotta per la legalità.
Non mi piace questo tipo di antimafia intollerante e demagogica. Primitiva, direi. Che nulla ha a che fare con quella storica. Se c'è un merito del movimento antimafia italiano, me lo lasci dire, è quello di aver sempre rifiutato qualunque forma di protesta violenta e incivile. Dalla sua nascita, negli Anni 40, fino a quando negli Anni 90 è diventato movimento di massa, era ben presente un filo comune: nessuna concessione alla violenza fisica e verbale. È sempre stato un movimento democratico guidato da persone illuminate che hanno saputo incanalare la giusta incazzatura della gente nell'alveo democratico.
Il contrario di questo nuovo metodo di farsi giustizia da sé. Un'autogiustizia primitiva e inaccettabile. Perché mai, neanche nei momenti più difficili, abbiamo pensato di privare dei suoi diritti un criminale. Abbiamo saputo costruire dei miracoli come il maxiprocesso senza torcere un capello ai mafiosi. Questo è il grande patrimonio dell'antimafia che bisogna maneggiare con cura. I ragazzi con le agende rosse? Non li capisco. Anche perché probabilmente Paolo Borsellino non aveva proprio nulla di segreto in quella sua agendina: lui e Giovanni Falcone odiavano i diari, è noto. Ma indipendentemente da questo, a chi sta protestando dico: continuate ad arrabbiarvi e manifestare, però nel rispetto delle regole e della democrazia. E leggete più libri, oltre ai giornali e agli atti giudiziari.
Invito Di Pietro a cambiare rotta: il rischio è che diventi un cattivo maestro. I partiti hanno una responsabilità nell'educazione politica alla quale non ci si può sottrarre. Invece Di Pietro non lo riconosco più. Mani pulite è stato un altro grande esempio di democrazia che si è fatta sentire. Però i processi non si sono mai svolti su Facebook e sui giornali ma nei tribunali. Il perché di questa trasformazione del leader idv la intravedo nel timore che forse ha di Beppe Grillo e dei suoi consensi. In modo ingiustificato, secondo me. Inseguire quelle posizioni estreme, gliel'ho detto più volte, non paga. E allontana il progetto di rendere l'Idv un grande partito di popolo capace di parlare a tutti. Si sta cacciando in un cul de sac. Per questo mi autosospendo. E finché non vedo un'inversione di rotta non torno indietro».Leggi l'articolo del Corriere della Sera
Per saperne di più su Pino Arlacchi:
domenica 5 settembre 2010
Imparare dai giovani
Le proteste nei confronti di Dell'Utri sono un segnale positivo, nonostante si cerchi di sminuire l'accaduto con le solite analisi all'italiana. La presa di coscienza della popolazione è sempre più forte. E se personaggi come Dell'Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non è poi così lontano. C'è ancora un'Italia capace di indignarsi. Ed è proprio da qui che si deve ripartire.Iniziamo a zittire quelli come Dell'Utri in tutte le piazze d'Italia, perché non è lì che dovrebbero stare, ma in galera.
[Antonio Di Pietro, 60 anni]
Le ho lette venti volte [le parole di Di Pietro]. E ho pensato che qualcosa non va. Perché la contestazione è giusta. La contestazione sistematica e organizzata, un po' meno. Andare piazza per piazza a zittire chi dice cose che tu non pensi è squadrismo.
[Enrico, 18 anni]
sabato 4 settembre 2010
Cosa fa il PD in parlamento?
Il luogo comune del commento politico accusa sempre l'opposizione per la troppa inerzia. Per contrastare questa opinione (ahinoi) abbastanza diffusa il gruppo parlamentare del PD ha pubblicato un dossier in cui è riportato il risultato di un anno di attività parlamentare.
I dati sono inconfutabili: sono facilmente verificabili dal sito della Camera dei Deputati.
Il primo è quello delle percentuali di presenza in aula: un dato in cui di solito hanno la prevalenza le forze di maggioranza (poiché vengono conteggiate come presenza anche le missioni) ma che vede il gruppo del PD saldamente presente e attivo in aula.
Ma essere presenti non sempre è un indice attendibile di vivace attività: per interpretare l'attività di un gruppo è più utile leggere il numero di votazioni a cui ha preso parte. Ecco che le percentuali rivelano chi veramente mantiene l'impegno con i propri elettori: vediamo nel seguente grafico il gruppo del Partito Democratico prevalere con l' 81,8 % delle presenze alle votazioni seguito dall Lega Nord (81%), PDL (73,1%), UDC (72,4%) e IDV (72,2%).
Non c'è dubbio sull'impegno assiduo e i risultati?
Beh salta all'occhio il numero di volte in cui la maggioranza è stata battuta in aula: 53 volte. E questo nonostante la forte prevalenza numerica della coalizione di centro-destra.
Si segnalano vittorie significative come l'annullamento decreto salva-liste e la pregiudiziale di incostituzionalità su un decreto che avrebbe aiutato l'abusivismo in Campania.
Certo può sembrare poco ma bisogna considerare che solo 25 leggi su 175 approvate erano di iniziativa parlamentare le altre di iniziativa governativa.
Quelle nate in Parlamento non hanno quasi mai grande rilievo e raramente prevedono spesa. Si tratta nella gran parte dei casi di leggi simbolo, come le istituzioni di giornate per celebrare ricorrenze o l’istituzione di commissioni d’inchiesta. Spesso (in 18 casi su 25) sono state approvate senza passare per l’aula, con il sistema della sede legislativa in commissione. Ancora: il governo ha superato qualsiasi record licenziando ben 65 decreti e chiesto la fiducia 36 volte nelle due Camere.
Di fronte a questo quadro impressionante, testimonianza del tentativo della destra di svilire il Parlamento, il gruppo del PD ha lavorato con serietà e passione per proporre nuovi progetti per l’Italia e per affermare un’altra idea della politica.
Sarà nostra cura pubblicare a puntate l'intero dossier.
Buona lettura.
I dati sono inconfutabili: sono facilmente verificabili dal sito della Camera dei Deputati.
Il primo è quello delle percentuali di presenza in aula: un dato in cui di solito hanno la prevalenza le forze di maggioranza (poiché vengono conteggiate come presenza anche le missioni) ma che vede il gruppo del PD saldamente presente e attivo in aula.
Ma essere presenti non sempre è un indice attendibile di vivace attività: per interpretare l'attività di un gruppo è più utile leggere il numero di votazioni a cui ha preso parte. Ecco che le percentuali rivelano chi veramente mantiene l'impegno con i propri elettori: vediamo nel seguente grafico il gruppo del Partito Democratico prevalere con l' 81,8 % delle presenze alle votazioni seguito dall Lega Nord (81%), PDL (73,1%), UDC (72,4%) e IDV (72,2%).
Non c'è dubbio sull'impegno assiduo e i risultati?
Beh salta all'occhio il numero di volte in cui la maggioranza è stata battuta in aula: 53 volte. E questo nonostante la forte prevalenza numerica della coalizione di centro-destra.
Si segnalano vittorie significative come l'annullamento decreto salva-liste e la pregiudiziale di incostituzionalità su un decreto che avrebbe aiutato l'abusivismo in Campania.
Certo può sembrare poco ma bisogna considerare che solo 25 leggi su 175 approvate erano di iniziativa parlamentare le altre di iniziativa governativa.
Quelle nate in Parlamento non hanno quasi mai grande rilievo e raramente prevedono spesa. Si tratta nella gran parte dei casi di leggi simbolo, come le istituzioni di giornate per celebrare ricorrenze o l’istituzione di commissioni d’inchiesta. Spesso (in 18 casi su 25) sono state approvate senza passare per l’aula, con il sistema della sede legislativa in commissione. Ancora: il governo ha superato qualsiasi record licenziando ben 65 decreti e chiesto la fiducia 36 volte nelle due Camere.
Di fronte a questo quadro impressionante, testimonianza del tentativo della destra di svilire il Parlamento, il gruppo del PD ha lavorato con serietà e passione per proporre nuovi progetti per l’Italia e per affermare un’altra idea della politica.
Sarà nostra cura pubblicare a puntate l'intero dossier.
Buona lettura.
- Leggi tutto il report sull'attività parlamentare PD
- Per chi vuole saperne di più sul gruppo parlamentare PD: http://www.deputatipd.it/
- Leggi un articolo di Filippo Facci sull'argomento
- Leggi un post del blogger Nonunacosaseria
Iscriviti a:
Post (Atom)



